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Perspective

Sigarette – Qual è il tuo veleno?

March 08, 2015| By Ross Campbell | L/H General Industry | Italiano | English

Region: UK

Se mangiassimo le sigarette invece di fumarle, vorremmo che sui pacchetti ci fosse un elenco delle sostanze contenute per poter fare scelte sane. Forse questo ci aiuterebbe a smettere di fumare. Purtroppo i produttori di sigarette non sono obbligati a riportare sui pacchetti di sigarette un tale elenco.

Se lo facessero, forse meno persone cadrebbero nella trappola della nicotina. Con un elenco di ben oltre 5000 sostanze chimiche, i pacchetti di sigarette dovrebbero essere più grandi. Oppure l’elenco potrebbe citare solamente “questo prodotto contiene tracce di petrolio, naftalina, batterie di autoveicoli, veleno per topi, polvere antipulci e solvente per vernici”.

Il tabacco bruciando rilascia ossido di carbonio e cianuro di idrogeno: sostanze chimiche che la gente riterrebbe nocive, se sapessero della loro presenza. Inoltre saprebbero che centinaia di altre sostanze chimiche sono aggiunte al tabacco grezzo per controllare i tempi di combustione, prolungare la durata di conservazione e migliore il sapore.

In una sigaretta accesa, la nicotina - stimolante e sostanza che crea assuefazione - bolle sulla superficie delle molecole di catrame composte da sostanze sia chimiche che organiche, quali: ammoniaca (presente nei detergenti per pavimenti e finestre), toluene (presente nei solventi industriali) e acetone (presente nei solventi per unghie).

Il catrame, che è una manna per gli automobilisti, provoca il cancro ai polmoni nei fumatori. Oltre a contenere altre sostanze chimiche, il fumo distrugge le piccole ciglia polmonari che rivestono le cellule dei bronchi e che servono a respingere particelle indesiderate. Quando le piccole ciglia polmonari sono completamente distrutte, il catrame penetra più a fondo distruggendo le cellule dei polmoni.

Sembra inutile dire che il fumo di tabacco è uno dei fattori di insorgenza del cancro, ovviamente soprattutto nei polmoni, o che le tossine del fumo causano malattie concernenti bocca, gola, vescica, esofago, fegato, stomaco e reni, aumentando allo stesso tempo il rischio di cancro in altre parti del corpo. Allo stesso modo, il fumo provoca danni vascolari e quindi l’attacco cardiaco e l’ictus, e influisce sulla prevenzione delle malattie, sul meccanismo di riparazione del DNA e quindi sul sistema immunitario.

In alcuni Paesi sono riportate già da tempo sui pacchetti di sigarette avvertenze e immagini fotografiche dei danni recati dal fumo. Questo è stato accolto da coloro che continuano a fumare con fatalismo (molto conveniente) e ignoranza stoica. L’adozione di pacchetti di sigarette neutri può richiedere, nel Regno Unito, più tempo di quanto previsto, ma anche quando i pacchetti saranno senza colori o immagini suggestive, i fumatori continueranno a comprare le sigarette.

In Australia, dove i pacchetti di sigarette neutri sono strati introdotti nel 2012, si è registrato un calo dei soldi spesi per le sigarette e il crollo del consumo di tabacco. Ma la cosa più importante è che la percentuale di fumatori della fascia di età a partire dai 14 anni in su è calata dal 15,1% al 12,8% tra il 2010 e il 2013, mentre la percentuale di fumatori della fascia di età a partire dai 18 anni in su è calata dal 15,9% al 13,3%. Tuttavia questo successo può rispecchiare semplicemente un calo della percentuale di fumatori nei Paesi più sviluppati.

L’industria del tabacco e i rispettivi investitori continuano a guadagnare dall’assuefazione alla nicotina, mentre i governi tendono ad optare per misure antifumo, anziché considerare il divieto assoluto di fumo. E se i fumatori passassero alla sigaretta elettronica (ENDS)? Potrebbe aiutarli a smettere di fumare?

Attualmente si argomenta che il vapore di questi dispositivi è meno nocivo del fumo (per ulteriore informazioni, vedere la mia presentazione E-cigarettes: Cessation Device or Alternative Vice?). Il fumo è causa di morte con una latenza tra 15 e 25 anni. E se poi alla fine anche le sigarette elettroniche si rivelassero nocive? È urgentemente necessario eseguire più studi e su larga scala circa gli effetti a lungo termine del passaggio dalla sostanze chimiche del fumo di tabacco a quelle dei vapori inalatati dalle sigarette elettroniche. Ancora adesso la diretta relazione tra la nicotina stessa e il cancro non è ben chiara.

La sicurezza intrinseca delle sigarette elettroniche ha consentito alla pubblicità del “fumo” di riapparire in televisione e negli eventi sportivi. Anche se evitare di fumare è probabilmente buono per la salute, fumare attraverso una “dual coil” e assumere nicotina non vuol dire che si è smesso di fumare. Inoltre, politiche restrittive per regolare e limitare l’accesso alle sigarette elettroniche mettono a repentaglio i potenziali benefici derivanti dal passaggio alle ENDS.

Sebbene in Australia la percentuale di fumatori ha registrato un calo tra i giovani, è stato provato che i giovani americani hanno accolto con entusiasmo le sigarette elettroniche. Gran parte dei consumatori di sigarette elettroniche continuano a fumare perché rimangono assuefatti alla nicotina; cosa che non passa inosservata alle grandi aziende produttrici di tabacco che ora fabbricano e vendono sigarette elettroniche, mentre continuano ad opporsi al “controllo del tabacco”.

La situazione del tabacco in tutto il mondo rimane piena di contraddizioni. Percentuale di nuovi fumatori in aumento, bambini che fumano, monopoli di stato e livelli sostenuti, se non aumentati, di investimento nella produzione e nel marketing: è improbabile che si riuscirà a sradicare prossimamente i terribili danni alla salute causati dal tabacco.

Il giorno dell’11 marzo è “No Smoking Day” nel Regno Unito. Questa campagna, condotta dalla British Heart Foundation , ha lo scopo di ridurre le malattie e i decessi associati al consumo di tabacco, aiutando le persone a smettere di fumare. Si prevede che in questo secolo il fumo di tabacco ucciderà 1 miliardo di persone al mondo. Tutti gli sforzi volti ad abbassare questa cifra sono utili.

 

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